L’ibiscus, o hibiscus, è una delle piante ornamentali più diffuse: si tratta di un arbusto che fiorisce da luglio a ottobre, utilizzato moltissimo nei giardini ma anche come arredo urbano. Viene usato nei giardini o in vaso sui terrazzi, coltivato come alberello isolato o per la formazione di stupende siepi fiorite, anche se non particolarmente profumate.
Originario delle zone tropicali e sub-tropicali di Asia, Africa e Australia, si è diffuso anche in Europa. In alcune zone del sud Italia, addirittura, l’ibiscus cresce anche come pianta spontanea, nella sua varietà di Ibiscus Roseus.
Tra le cose da sapere sull’Ibiscus ci sono molte curiosità interessanti: in Polinesia, ad esempio, da tempi lontanissimi, l’ibisco è portato tra i capelli dalle ragazze mentre i ragazzi, tradizionalmente, sono soliti appoggiarne un fiore sull’orecchio destro se già fidanzati, o sull’orecchio sinistro se invece sono ancora disponibili.
Alcune varietà di Ibiscus, inoltre, hanno usi alimentari, soprattutto per tisane e decotti; in più esistono alcune specie i cui frutti sono commestibili. L’ibiscus è anche celebre per le molteplici qualità medicinali. I fiori dell’ibiscus, leggerissimi, durano pochissimo tempo, di solito non più di un giorno. Altra cosa assolutamente da sapere prima di regalarlo a chicchessia, è che questo fiore, propria a causa del suo essere estremamente delicato, nel linguaggio dei fiori rappresenta la bellezza fugace della giovinezza.
Coltivazione e cura dell’ibiscus

Per la coltivazione e la cura dell’ibiscus si consiglia un terreno ricco di humus, ben drenato e fresco. La piante predilige posizioni soleggiate e difficilmente resiste a temperature troppo rigide: d’inverno, se la pianta è in vaso e se le temperature sono solite scendere spesso sotto lo zero, è meglio portarla al coperto.
Le innaffiature dovranno essere quotidiane in estate, anche se è di fondamentale importanza non creare ristagni d’acqua che favoriscono la formazione di muffe. La pianta va potata in primavera e mai prima del terzo o quarto anno di vita della pianta. Andranno eliminate le parti da eliminare più secche o eventualmente malate.



