L’amaranthus, pianta originaria dell’America centrale e meridionale, è detto anche “fiore che non appassisce” e il soprannome fa riferimento alle proprietà dei suoi fiori che, anche dopo l’essiccamento, conservano a lungo il colore rosso intenso che li contraddistingue, l’amaranto appunto. Oltre a essere una pianta decorativa e ornamentale, adatto non solo ai giardini e ai balconi ma anche ai bouquet e alle decorazioni nuziali, disponibile in centinaia di varietà con forma e portamento differenti, l’amaranthus ha anche utilizzi alimentari.
I semi dell’amaranthus, dalla caratteristiche forma a goccia, possono infatti essere variamente utilizzati in cucina, con modalità molto simili a quelle utilizzate per mangiare i legumi. Presso i popoli precolombiani, non a caso, era conosciuto come “grano degli dei”. Tra le varietà commestibili e maggiormente produttive citiamo l’Amaranthus caudatus (vedi foto sotto), l’Amaranthus cruentus e l’A. hypochondriacus.
Come coltivare e curare l’Amaranthus
La coltivazione dell’Amaranthus parte proprio dai suoi semi che potranno essere seminati all’aperto nei periodi più caldi oppure anche in casa, questa volta durante l’inverno: l’Amaranthus infatti, per la germinazione e lo sviluppo iniziale, predilige le alte temperature, una posizione in pieno sole e un terreno ben drenato. Nei periodi di maggiore siccità, inoltre, dovrà essere annaffiato anche due volte a settimana; la fioritura avverrà a metà estate e si prolungherà fino ai primi freddi autunnali.
Usi alimentari dell’Amaranthus
I semi dell’Amaranthus possono essere usati in cucina previa cottura: risciacquati e cucinati in acqua bollente per 30-40 minuti o per una ventina con la pentola a pressione, i chicchi diventeranno morbidi e, se lasciati a riposare nella pentola, anche gonfi. Può essere consumato in brodo, nella preparazione di zuppe e minestre, abbinato ad altri ingredienti a piacere. Può anche essere mangiato asciutto, in piatti che ricordano il cous cous, sempre insieme ad altri ingredienti come ortaggi, legumi, erbe aromatiche, ecc. I chicchi, inoltre, possono essere frullati per preparare vellutate e passati.



