Coltivare e curare la hosta è piuttosto semplice; inoltre, tra le piante decorative da appartamento, poche specie possono vantare un fogliame così ricco e variegato come la hosta. Il genere hosta appartiene alla famiglia delle Agavaceae ed è originario di Giappone, Cina e Corea; esistono moltissime varietà di hosta, che vanno dai 30/40 centimetri di altezza a diversi metri di diametro. Vengono coltivate soprattutto per il loro fogliame, sebbene alcune specie offrano fioriture interessanti.
Come abbiamo già detto, si tratta di piante resistenti, che non necessitano di particolari cure; crescono lentamente e si adattano benissimo al clima del nostro paese, è infatti possibile coltivare la hosta in vaso all’interno dell’appartamento ma anche all’esterno. Prima di vedere le differenze colturali tra le piante coltivate in vaso e quelle sistemate in piena terra, è bene soffermarsi sulle condizioni ottimali per la cura della hosta.
Curare la hosta: temperatura e posizione
La semplicità nella coltivazione della hosta sta innanzitutto nelle sue minime pretese, soprattutto quando si parla di temperatura ideale: resistono infatti sia al calore intenso sia quando il termometro scende sotto zero. Qualora in inverno dovesse perdere il fogliame nella parte superiore, state pure tranquilli: in primavera ricomincerà a germogliare tranquillamente.
Per quello che riguarda l’esposizione alla luce solare, invece, è bene precisare che la hosta predilige una posizione luminosa, ma mai a diretto contatto dei raggi del sole; inoltre esistono anche specie che crescono benissimo in luoghi completamente all’ombra, un altro punto a favore della hosta come pianta d’appartamento.
Coltivare la hosta al meglio: terriccio, innaffiature e potatura
Per quanto la pianta sia resistente, la composizione di terriccio ideale comprenderà un terzo di torba o di foglie secche, un terzo di terra da giardino e un terzo di sabbia; inoltre il terreno, discretamente drenante, dovrà essere ricco di sostanze organiche, con un pH leggermente alcalino. Le annaffiature della hosta dovranno essere abbondanti nei mesi più caldi, in modo da mantenere il terreno sempre umido.
Nel caso di coltivazione della hosta in vaso si consiglia di non far ristagnare l’acqua nel sottovaso, eliminandola dopo una mezz’ora dall’innaffiatura. Le bagnature vanno invece ridotte molto in autunno e in inverno, ma comunque il terriccio dovrà sempre rimanere leggermente umido. Per le piante all’esterno basterà probabilmente l’acqua piovana. La potatura invece prevede semplicemente l’eliminazione delle parti secche: foglie, steli appassiti e così via.
Hosta, coltivazione in vaso e in piena terra
Per coltivare la hosta in vaso andrà usato un contenitore di almeno 35/40 centimetri di diametro ed essa andrà trapiantata man mano che si sviluppa, in genere ogni tre o quattro anni. Oltre a utilizzare la miscela che abbiamo indicato come terriccio ideale, sarebbe opportuno, per evitare ristagni pericolosi per le radici, di adagiare sul fondo del vaso cocci o piccoli sassi.
Per curare la hosta in piena terra o in giardino gli accorgimenti non sono molto diversi: annaffiature abbondanti e scarsa insolazione diretta sono le due regole più importanti; inoltre è bene tenere conto che la pianta può raggiungere dimensioni considerevoli, va scelta quindi con attenzione la specie che si andrà a piantare; esistono varietà perfette per creare macchie di colore isolate, altre per realizzare aiuole particolari, altre ancora per sviluppare vere e proprie siepi.



