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Curare e coltivare la kenzia può essere facile, basterà infatti seguire alcuni semplici consigli; prima di parlare della coltivazione della kenzia, però, conosciamo meglio questa maestosa pianta tropicale appartenente alla grande famiglia delle Palmae e al genere Howea. È originaria delle zone tropicali dell’emisfero boreale, come ad esempio l’Australia, ed è conosciuta in Europa fin dall’inizio dell’800.
Fin da allora è stata apprezzata e utilizzata come pianta d’appartamento sempreverde, perfetta per arredare spazi interni ampi. In natura questa pianta raggiunge anche i 18 o 20 metri di altezza, mentre la kenzia in appartamento difficilmente andrà oltre i 2,5-3 metri. Sempre nelle regioni di origine, la kenzia produce fiori e frutti, cosa che alle nostre latitudini nemmeno all’interno potrà riuscire a fare. Altra caratteristica della kenzia è la crescita lentissima, circa di due foglie nuove all’anno.
Come coltivare la kenzia: posizione e annaffiature
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Coltivare la kenzia prevede una certa attenzione nel posizionamento del vaso, anche se comunque la pianta, nel tipico appartamento occidentale, non troverà mai le condizioni ideali. Possiede comunque ottime capacità adattive, che tuttavia si scontrano con alcuni ambienti assolutamente da evitare, in primis il sole diretto: la kenzia infatti preferisce che la luce le arrivi sempre filtrata. Inoltre la kenzia non può sopportare temperature inferiori ai 10° se non per periodi di tempo estremamente brevi.
Le annaffiature della Kenzia dovranno essere moderate, facendo attenzione a non bagnare il tronco e i piccioli, e soprattutto regolari. Tra aprile e ottobre si dovrà irrigare ogni volta che il terreno risulterà troppo asciutto; in ogni caso la pianta sopporta meglio la siccità rispetto al ristagno d’acqua. In inverno invece si manterrà la regolarità dell’annaffiatura, lasciando però molto più tempo tra una bagnatura e l’altra. Molto utile per la cura della kenzia è anche nebulizzare le foglie con uno spruzzino, operazione che in estate può essere fatta anche due volte a settimana, in modo da mantenere la giusta umidità intorno alla pianta.
Coltivare la kenzia, potature e rinvasi
La potatura della kenzia è limitata all’eliminazione delle foglie che rinsecchiscono, quelle inferiori e più vecchie; lo scopo è soltanto quella di prevenire la proliferazione di agenti patogeni. Il rinvaso, invece, compiuto ogni due o tre anni, favorirà la crescita, per quanto lenta. Nella scelta del nuovo vaso è meglio preferire contenitori più profondi che larghi, visto che le radici della kenzia tendono a crescere verso il basso.



