I fiori eduli o fiori commestibili sono ingredienti molto originali che, una volta vinta la resistenza iniziale, conquisteranno voi e vostri ospiti che saranno piacevolmente stupiti da odori, sapori e abbinamenti inaspettati. Dall’aperitivo fino alla cena, infatti, sono moltissimi i fiori commestibili che possiamo portare in tavola, ognuno con caratteristiche olfattive e visive differenti.
Tra i più noti fiori eduli troviamo quelli di buglossa (Anchusa officinalis), di un bel colore blu: potranno essere congelati in cubetti di ghiaccio e utilizzati per insaporire esotici cocktail. I fiori della begonia, solo però nella varietà tuberhybrida (dal retrogusto acidulo), potranno essere invece abbinati alla menta piperita e usati anch’essi per creare gustosi e rinfrescanti drink. Per il momento aperitivo non dimentichiamo il fiori di borragine (borago officinalis), anch’essi adatti ai cocktail.
Anche i fiori di garofano (dianthus) e di nasturzio sono inclusi tra i fiori commestibili: i primi, caratterizzati da una profumazione gradevole e delicata, sono adatti a dolci, sughi e per accompagnare carne bianca e pesce. I fiori eduli di nasturzio invece hanno un sapore che ricorda quello della senape, leggermente piccante, perfetti per la carne.
Un antipasto sfizioso e sostanzioso potrebbe essere preparato invece con uova, farina e fiori di sambuco (sambucus nigra), creando una sorta di frittella. La dalia, invece, è un ottimo ingrediente per dolci e, inoltre, ha anche funzione diuretica e digestiva; a fine pasto, insomma, si tratta di una vera manna.
I fiori eduli, in più, oltre ad avere spesso virtù medicinali, sono anche molto interessanti dal punto di vista nutrizionale: sono ovviamente poverissimi di grassi e invece molto ricchi di minerali e vitamine, in particolare A e C, per non parlare della grande quantità di antiossidanti.
Chiudiamo il nostro articolo sui fiori commestibili con alcuni consigli utili per la raccolta. In primo luogo, come anche per le piante selvatiche, bisogna essere certi al cento per cento di ciò che si sta raccogliendo e che si mangerà. Non è inconsueto, infatti, che alcune specie di fiori siano invece tossiche per l’organismo. Una volta certi di quale fioritura stiamo cogliendo, essa andrà raccolta preferibilmente la mattina, ossia il momento in cui i fiori eduli più buoni conservano una maggiore consistenza e profumo. Sarebbe anche meglio eliminare il polline, scuotendo delicatamente il fiore.



