Guida alla cura delle piante di peperoncino: come piantarlo e coltivarlo

Guida-alla-cura-delle-piante-di-peperoncino-come-piantarlo-e-coltivarloLa cura delle piante di peperoncino ha il vantaggio di potere essere portata avanti anche da chi non è un esperto di giardinaggio. Si tratta infatti di una pianta molto rustica, che si adatta benissimo ad essere coltivata sia in vaso sia in pieno terreno; le regole basilari per la buona cura del peperoncino prevedono l’esposizione al sole diretto e, soprattutto, una protezione dalle basse temperature.

Per quello che riguarda il freddo, infatti, le piante di peperoncino sono particolarmente sensibili: sarà buona norma riportare i vasi in casa (oppure coprire le piante con una protezione apposita per quelle coltivate all’esterno) quando le temperature inizieranno a scendere sotto i 15 gradi. Il fatto che perdano le foglie durante l’inverno è invece assolutamente normale; durante la ripresa vegetativa dovremmo però provvedere a potare i rami secchi.

La cura delle piante di peperoncino: tipo di terreno e messa a dimora

Coltivare le piante di peperoncino partendo dai semi richiederà un’attenzione maggiore, soprattutto nel momento in cui questi andranno fatti germogliare, prestando la massima attenzione alla temperatura esterna e all’umidità del terreno. Mettere a dimora le piante già in parte cresciute è invece più semplice, anche se bisognerà ugualmente avere certi accorgimenti.

Si tratta di un evento traumatico per le piantine, si consiglia quindi di prestare la massima attenzione durante il procedimento: dopo aver bagnato leggermente il terreno per favorire l’estrazione del panetto di terra, si procederà a inserire ogni pianta in un vaso singolo. La scelta del terriccio dovrà ricadere su terreni sciolti, ben drenanti, sabbiosi, leggermente acidi e possibilmente non troppo ricchi di sostanze organiche.

La cura delle piante di peperoncino: innaffiatura

La buona cura delle piante di peperoncino prevede innaffiature frequenti che mantengano il terreno costantemente umido, facendo tuttavia molta attenzione a non creare pericolosi ristagni d’acqua che potrebbero portare marcescenze nelle radici. Se poi desideriamo peperoncini più forti, sempre compatibilmente con la piccantezza della specie che stiamo coltivando, un paio di giorni prima della raccolta sarebbe opportuno sospendere le innaffiature.

Concimazione delle piante di peperoncino

Come spesso accade, i concimi azotati favoriscono la ripresa e la crescita della pianta che tuttavia non è, nel caso dei peperoncini, la scelta migliore. Un rigoglio eccessivo, infatti, porterebbe a una diminuzione nella produzione di fiori e quindi di frutti. Meglio di conseguenza puntare su concimi caratterizzati da una composizione più ricca di fosforo e potassio.