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In questo articolo abbiamo voluto raccogliere tutto ciò che c’è da sapere sulla Ixia viridiflora, pianta particolarissima caratterizzata da fiori di un eccezionale colore verde giada. Innanzitutto si tratta di una piccola bulbosa a foglie caduche di origine africana; i bulbi, in primavera, producono sottili foglie nastriformi erette o arcuate, che possono raggiungere oltre i 40 centimetri.
Le foglie presentano un bel colore verde chiaro che si sposa alla perfezione con l’infiorescenza a pannocchia che si svilupperà tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. L’infiorescenza è formata da piccoli fiori a stella che, a seconda delle differenti specie di Ixia, hanno o meno la gola scura e colorazioni differenti.
Essendo molto utilizzate anche per la produzione di fiori recisi sono stati creati numerosi ibridi dai colori appariscenti, particolari come nel caso della nostra Ixia viridiflora oppure particolarmente grandi. Tra le varietà di Ixia più conosciute troviamo, oltre alla viridiflora, la Ixia flexuosa e la maculata. Si tratta di una pianta purtroppo sempre più rara in natura a causa della distruzione del suo habitat, che può tuttavia essere coltivata senza eccessive difficoltà, anche all’esterno, ritirando i bulbi con l’arrivo della brutta stagione.
Cura e coltivazione della Ixia viridiflora: la posizione
Gary Houston [CC0], from Wikimedia Commons
E’ chiamata anche “Ixia turchese” per il caratteristico colore turchese dei fiori, ossia un blu-verde che può ricordare, come abbiamo detto prima, anche la giada. Altro elemento a favore della coltivazione della Ixia viridiflora è la durata abbastanza prolungata della fioritura. La messa a dimora avviene in genere interrando numerosi bulbi ravvicinati, per fare in modo che le infiorescenze sboccino a mazzi coesi. La Ixia viridiflora va sistemata in una posizione soleggiata e protetta dal vento, che potrebbe piegarne gli steli.
Ixia viridiflora, il terreno ideale
Il tipo di terreno ideale per la coltivazione della Ixia viridiflora è un terriccio soffice e leggero; in ogni caso da questo punto di vista le Ixia sono poco esigenti, anche se un terreno maggiormente drenante eviterà pericolosi ristagni idrici che possono causare muffe e infezioni fungine.
Cura della Ixia viridiflora, le annaffiature
La Ixia viridiflora non ha particolari necessità in merito all’irrigazione: in autunno e inverno basteranno infatti le piogge a irrigarle, mentre contro la siccità estiva prolungata sarà necessario intervenire annaffiando con moderazione.
Coltivazione della Ixia viridiflora in inverno
Per coltivare la Ixia viridiflora in inverno è bene considerare che non si tratta di una pianta rustica in grado di sopravvivere ai nostri inverni e va quindi protetta coprendo il terreno con una pacciamatura di paglia se coltivata in piena terra; altrimenti, come dicevamo in precedenza, è sempre possibile dissotterrare i bulbi di Ixia viridiflora in autunno risistemandoli nuovamente quando saremo sicuri di aver superato le gelate invernali.
Una scelta ancora migliore è forse quella di coltivare la Ixia in vaso in modo da poter spostare la pianta all’interno quando inizierà a fare troppo freddo. Anche all’interno la Ixia viridiflora ha bisogno di un’ottima luminosità senza tuttavia che sia esposta a fonti di calore diretto.



