Tutto quello che c’è da sapere sulla pachira, una elegante pianta da appartamento

pachira-coltivazione-curaIl genere Pachira appartiene alla famiglia delle Bombacaceae, il cui membro più famoso è certamente l’enorme baobab, anche se ovviamente le piante d’appartamento di cui andremo a trattare non raggiungono certo le dimensioni del colosso arboreo per eccellenza.

La Pachira è una pianta sempreverde a portamento eretto, originaria delle zone paludose tropicali dell’America centrale e del nord del Brasile, dove può crescere fino a diventare un vero e proprio albero alto fino a 20 metri. Alle nostre latitudini la Pachira è coltivata come pianta da interno ed è quindi molto difficile che superi i 3 metri di altezza, dimensione comunque ragguardevole che nella stragrande maggioranza dei casi non verrà comunque mai lontanamente raggiunta.

Caratteristiche della Pachira: tronco, fiori e frutti

La Pachira è particolarmente apprezzata come pianta d’appartamento soprattutto per l’aspetto estetico del fogliame lucido, dal verde intenso e di dimensioni importanti, e del tronco. Il tronco della Pachira, infatti, è particolarmente tenero e, stretti tra loro, i differenti esemplari tenderanno a intrecciarsi, assumendo una caratteristica molto amata dai clienti, che andranno a cercarla con questa forma nei vivai.

In natura la Pachira produce fiori molto grandi, di circa 15 centimetri, color panna con lunghi stami rossastri; durano un solo giorno e fioriscono la notte o la mattina molto presto. Ai fiori seguiranno i frutti che, come i fiori, potremo vedere molto raramente ai nostri climi. Le specie di Pachira sono molte, anche se quella più comune come pianta d’appartamento è la pachira aquatica o bombax glabra.

Coltivare e curare la Pachira in appartamento: posizione e temperatura

Essendo di origine tropicale, sono due gli elementi da tenere in considerazione nella cura della Pachira in appartamento: la temperatura e l’umidità. Le specie come la pachira aquatica, adattate ai climi mediterranei, vivono a temperature comprese tra i 18 e i 25 gradi in estate e minimo 10 gradi in inverno. Quando il termometro inizia a scendere va assolutamente portata al riparo in casa.

Per la buona coltivazione della Pachira si consiglia una posizione soleggiata ma non con insolazione diretta, che dovrà essere limitata a un’oretta al giorno la mattina presto o la sera. La luce diretta del sole può bruciare le foglie in modo irreparabile. Inoltre è bene che la pianta goda di un costante ricambio d’aria, come sulle scale, senza però sottoporla a costanti correnti d’aria fredda.

Coltivare la Pachira in vaso: annaffiature e umidità

Dall’inizio della primavera e per tutta l’estate la Pachira va annaffiata abbondantemente, in modo che il terriccio rimanga sempre umido, evitando però ristagni idrici nel sottovaso. In inverno le annaffiature invece saranno più sporadiche. L’elemento fondamentale per la crescita della Pachira è l’umidità dell’aria: è bene quindi nebulizzare frequentemente la chioma o disporre la pianta su un sottovaso pieno di ciottoli, in modo da mantenere la pianta lontana dall’acqua che tuttavia, evaporando, aumenterà l’umidità intorno alle foglie.