By B.navez [GFDL or CC BY-SA 3.0 ], from Wikimedia Commons
Prima di parlare della cura e della coltivazione della murraya, è bene conoscere un po’ di più questa pianta appartenente alla grande famiglia delle Rutaceae, la quale comprende piante originarie soprattutto del Sud est del Pacifico. Sono piante perenni sempreverdi dal portamento in genere arbustivo; assumono quindi la forma di piccoli alberelli.
Specie di murraya: paniculata e konigii
Tra le specie di murraya citiamo quelle che comunemente vengono usate come piante ornamentali; in genere da coltivare in casa o in giardino viene scelta la Murraya paniculata, dalle piccole foglie lucide color verde brillante e i fiori riuniti in infiorescenze a corimbo; le fioriture hanno petali bianchissimi ed emettono un’ottima fragranza. Durante la stagione invernale la murraya produrrà anche bacche rosse, molto amate dagli uccelli.
La Murraya koenigii, invece, è conosciuta anche come “albero di curry”, dal momento che le sue foglie sono molto usate nella cucina indiana e dello Sri Lanka, benché tecnicamente non faccia parte della ricetta per la creazione del vero e proprio curry. Risulta però meno decorativa rispetto alla cugina paniculata.
Usi specifici: siepe di murraya e murraya bonsai
A parte l’uso prettamente ornamentale, la murraya è molto apprezzata anche come pianta da siepe e per coprire recinzioni o steccati nelle zone temperate o nel meridione d’Italia. Oltre a essere coprente e fitta, la murraya risulterà decorativa anche grazie alle splendide e profumate fioriture. La murraya è usata anche per realizzare bonsai in vari stili, da quello più classico, eretto o “ad albero”, a forme più complesse: inclinato, prostrato o “a cascata”, a tronco multiplo e così via.
Cura e coltivazione della murraya: posizione e temperatura
Per coltivare la Murraya il luogo più adatto sarà caldo e molto umido. La pianta inoltre ha bisogno di un’eccellente illuminazione, benché il sole diretto possa danneggiarla nelle ore più calde delle giornate estive. Nelle zone temperate, l’avevamo già anticipato, può essere coltivata all’esterno per tutto l’anno.
Per fiorire al massimo delle sue possibilità, infatti, la pianta dovrà godere di temperature invernali particolarmente miti. Se invece la coltivazione della murraya in vaso avviene in zone soggette a gelate, essa dovrà stare all’esterno in estate mentre nella brutta stagione, appena le temperature iniziano a calare, sarà opportuno portarla all’interno oppure in luoghi molto protetti della casa.
Curare la murraya in casa o in giardino: annaffiatura e potatura
L’irrigazione della murraya dovrà essere abbondante durante il periodo primaverile ed estivo, evitando tuttavia i ristagni idrici, mentre in autunno e inverno andrà annaffiata con molta più moderazione: più fa freddo meno acqua si dovrà fornire alla pianta.
La corretta coltivazione della murraya prevede anche una certa attenzione nel mantenere sempre alto il livello di umidità; perciò si consiglia una vaporizzazione frequente o il mantenimento di un certo strato d’acqua nel sottovaso, sempre evitando che il liquido rimanga per troppo tempo a contatto diretto con il vaso, semplicemente tenendolo rialzato con del ghiaietto.
Per quello che riguarda la potatura della murraya, invece, essa andrà effettuata solo se la pianta dovesse crescere troppo. A quel punto si può procedere a un taglio energico, anche a soli 20 centimetri dalla base.



