Anemone giapponese, il fiore perfetto per una aiuola autunnale

Anemone-giapponese-fiore-perfetto-per-un-aiuola-autunnaleTra i fiori più adatti per realizzare un’aiuola autunnale c’è sicuramente l’ anemone giapponese, il cui nome è in realtà utilizzato comunemente per indicare un gruppo di quattro varietà differenti di fioriture: l’anemone hupehensis, l’Hupehensis varietà japonica, l’anemone vitifolia e, infine, l’anemone x hybrida, incrocio delle tre precedenti.

L’ anemone giapponese, qualunque sia la varietà che decidiamo di utilizzare, è una soluzione decorativa che si adatta bene a diverse tipologie di giardino grazie soprattutto alla sua versatilità che gli permette di avere forme e dimensioni differenti: in questo modo l’anemone può essere, a seconda delle necessità e del gusto personale, il protagonista del giardino oppure una fioritura di corredo.

Coltivare l’ anemone giapponese in un’aiuola autunnale, inoltre, è piuttosto semplice: si tratta di piante rustiche che si adattano molto bene alle temperature del nostre paese, fiorendo proprio verso ottobre e colorando così il giardino anche nel periodo autunnale, quando tendenzialmente la natura tende a spegnersi in prospettiva dei freddi invernali. A seconda delle varietà, l’anemone giapponese produce fiori bianchi o leggermente sfumati verso il rosa e il violetto.

A parte le considerazioni di natura estetica e le dimensioni che si vorrà far raggiungere alla pianta, la corretta coltivazione dell’ anemone giapponese dipende anche dalla posizione, che dovrà essere a mezz’ombra per evitare l’insolazione diretta nelle ore centrali e più calde della giornata. Le temperature invernali, come abbiamo già accennato, non sono un problema, a meno che le gelate si protraggano per periodi molto lunghi; qualora dovesse accadere è meglio coprire il terreno con un’abbondante pacciamatura.

L’ anemone giapponese, infine, predilige un terreno tendenzialmente alcalino, ricco di utrienti e soprattutto umido: meglio quindi prevedere annaffiature regolari, in modo da mantenere il terriccio sempre bagnato, anche se non completamente zuppo. Trascorso il primo anno bisognerà semplicemente fare una leggera pulizia, eliminando le foglie più vecchie e, se necessario, regolare i rami troppo ribelli o quelli che tendono a rubare spazio ad altre piante del giardino.