Coltivare al meglio la begonia in vaso o in giardino è un’operazione piuttosto facile, basterà seguire alcuni semplici consigli. Prima di parlare di come si curano le begonie, cerchiamo però di conoscere meglio questa splendida pianta: è di origine tropicale, in particolare dell’isola di Santo Domingo, e appartiene alla famiglia delle Begoniaceae. Si tratta di una pianta perenne, che quindi sopravvivrà all’inverno (a seconda della specie potrebbe perdere più o meno foglie), coltivata come ornamentale in vaso ma anche in giardino.
Esistono circa 1.600 specie di Begoniaceae, differenti tra loro per le colorazioni ma anche per la tipologia delle radici. Tutte tuttavia possiedono, sullo stesso esemplare, sia fiori femminili sia fiori maschili, riconoscibili da alcune piccole differenze. Detto questo, vediamo come coltivare al meglio la begonia!
Coltivare al meglio la begonia in vaso: consigli utili
Per coltivare al meglio la begonia in vaso, il primo consiglio riguarda la posizione. L’esposizione della begonia è a mezz’ombra, infatti è tra le piante perfette per un balcone poco luminoso. Una volta scelta la posizione e acquistata la piantina in vivaio, andrà selezionato un vaso abbastanza grande dove trasferirla il prima possibile. Le innaffiature delle begonie devono essere abbondanti ma bisogna fare la massima attenzione a evitare i ristagni d’acqua che possono provocare marciumi radicali. È bene quindi, prima di bagnarla nuovamente, attendere che il terriccio sia completamente asciutto, ogni due o tre in giorni circa.
Come curare la begonia in giardino
Per coltivare al meglio la begonia in giardino bisognerà scegliere un’aiuola all’ombra, lontana dall’esposizione diretta alla luce solare, e predisporre un terreno umido, possibilmente arricchito con compost ottenuto da scarti vegetali. La coltivazione della begonia in giardino può partire da una piantina acquistata in vivaio, da una talea ma anche da un seme che potrà essere messo a dimora in primavera o in autunno. La begonia in giardino andrà annaffiata ogni due o tre giorni, più spesso in estate se non ci sono state piogge.



