Gioiosi e dalle infinite colorazioni, i ranuncoli sono perfetti fiori da giardino, semplici da coltivare e curare. Il genere ranunculus conta circa quattrocento specie, sia perenni sia annuali; anche in Italia i ranuncoli sono presenti in numerose specie spontanee, con fiori semplici e semidoppi, quindi molto meno ricchi del ranunculus asiaticus; proprio da questa varietà orientale si ricavano gli ibridi, ricchissimi di petali disposti circolarmente, più utilizzati nei nostri giardini o negli allestimenti matrimoniali.
Per curare i ranuncoli è necessario prestare la massima attenzione al terreno in cui vengono messi a dimora e all’annaffiatura. Il periodo perfetto in cui piantare i ranuncoli è quello compreso tra settembre e novembre, momento in cui si dovranno interrare, a una profondità non superiore ai 5-9 cm, i rizomi. I ranuncoli andranno messi a dimora in un terreno ben soffice e drenato, mentre temono i suoli troppo compatti e argillosi.
È consigliata la piantagione dei ranuncoli in autunno poiché, avvicinandosi il freddo, è possibile proteggere i rizomi dalle gelate ricoprendo il terreno con paglia, foglie oppure letame. Interrando i rizomi in autunno, i fiori sbocceranno in aprile, mentre i bulbi piantati in primavera produrranno le loro spettacolari fioriture verso giugno. Sviluppandosi prevalentemente in primavera ed estate, durante i mesi autunnali ed invernali le piante non necessitano di particolari cure.
Nel momento della messa a dimora, tuttavia, è necessario arricchire il terreno con del concime organico. Poi, non appena si notano i germogli, è invece necessario iniziare ad annaffiare i ranuncoli, controllando che il terreno non asciughi mai completamente: l’umidità ambientale, infatti, è una delle condizioni preferite dal ranuncolo.
Durante il periodo della fioritura è bene aggiungere all’acqua dell’innaffiatura del fertilizzante liquido con un elevato grado di potassio, mentre nella fase della crescita è meglio optare per un concime azotato, proprio per favorire lo sviluppo della pianta. Dopo la fioritura, invece, le piante formano ampi cespi di foglie, che vanno annaffiati solo in caso la pioggia scarseggi.



