Tutto quello che c’è da sapere sul ligustro: cura, potatura e varietà principali

ligustro-coltivazione-curaIl ligustro, di cui alcune specie sono spontanee anche in Italia, è un arbusto sempreverde alto dai due ai cinque metri; il genere comprende circa quarantacinque specie di arbusti, piccoli alberi e piante dal portamento deciduo. Viene utilizzato soprattutto per realizzare siepi, essendo particolarmente resistente e duttile al taglio. La cura del ligustro è piuttosto semplice, a patto di seguire alcuni accorgimenti che ne favoriranno la crescita e la salute.

Coltivazione e cura del ligustro: messa a dimora e irrigazione

La corretta coltivazione del ligustro prevede che la messa a dimora venga fatta tendenzialmente in primavera; l’importante è che il terreno sia facile da lavorare, quindi umido e non secco. Dopo la sistemazione sarebbe opportuna una pacciamatura della parte radicale, in modo da proteggere il ligustro dal freddo. La pianta ama le zone con un’esposizione soleggiata o a mezz’ombra, anche se le condizioni ambientali preferite cambiano leggermente a seconda della specie.

Il terreno ideale per il ligustro è soffice, ben drenato e arricchito da sostanze organiche, sabbia e torba. L’irrigazione della pianta andrà fatta con regolarità e anche con un certa abbondanza durante la stagione più calda. Per una nuova bagnatura, tuttavia, è bene attendere che il terreno sia asciutto, in modo da evitare ristagni d’acqua. Le malattie più pericolose per il ligustro sono quelle provocate dagli insetti parassiti che scavano le foglie, danneggiandole a volte irreparabilmente.

Potatura del ligustro

Soprattutto se avete piantato un ligustro da siepe, la potatura ricoprirà un ruolo fondamentale nella cura di questa pianta: andrà infatti sfoltita anche tre volte l’anno per contenerne la crescita, che è piuttosto rapida. Come per tutte le altre piante, la potatura del ligustro andrà effettuata con cesoie ben affilate e pulite, altrimenti lo sfoltimento potrebbe favorire la diffusione di malattie e parassiti.

Varietà e specie del ligustro

Nei giardini è frequente imbattersi nel lucidum o nel japonicum, le specie di ligustro più comunemente utilizzate. Varietà molto interessanti del lucidum sono l’excelsum superbum, le cui foglie hanno il margine variegato e color bianco crema, e il tricolor; in questo caso invece la pianta produrrà inizialmente piccole foglie rosa che poi, una volta adulte, avranno la tipica doppia tinta verde e bianca. Simile in quanto a colorazioni anche il ligustro variegato del genere japonicum; altra specie molto adatta a diventare ligustro da siepe è l’ovalifolium, caratterizzato da foglie di forma perfettamente ovale.